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PROTOCOLLO
INIZIO

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1.
RAZIONALE DELLA RICERCA

Il diabete mellito tipo 2 interessa un rilevante numero di individui di differenti origini etniche, di diversa estrazione sociale ed economica del mondo intero. Attualmente almeno 120 milioni di soggetti soffrono di diabete tipo 2, ma per l'anno 2010 è stimato che almeno 220 milioni di individui saranno affetti da questa patologia (1). Ci sono quindi tutte le condizioni per attendersi nella prossima decade una straordinaria diffusione dell'epidemia di diabete di tipo 2 (1). Il diabete e le relative complicanze diventeranno uno dei maggiori problemi per le risorse sanitarie pubbliche a livello mondiale per quanto concerne i costi economici e sociali, in particolare nei paesi in via di sviluppo (2). Questo non esclude che anche nelle nazioni occidentali si verificherà un incremento di prevalenza del diabete. L'Italia presenta la popolazione più anziana tra tutti i paesi dell'Europa, ed è noto che la longevità comporta un incremento del numero di individui che sviluppano il diabete. D'altra parte, l'amento di prevalenza dell'obesità nella fascia di età più giovane contribuisce all'incremento del numero di soggetti con diabete tipo 2 e concorre ad allargare l'intervallo d'età interessato.
Nei confronti di tale epidemia, le modifiche alla classificazione del diabete proposte dall'American Diabetes Association (ADA) (3) e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (4), potrebbero avere importanti implicazioni. I cambiamenti più innovativi riguardano lo spostamento dell'attenzione per la diagnosi di diabete, dalla glicemia dopo carico di glucosio a quella a digiuno. Sia lADA che lOMS hanno adottato gli stessi criteri per la definizione dellAlterata Glicemia a Digiuno (IFG, 110-125 mg/dl) per quanto numerosi studi abbiano dimostrato che gli individui identificati sulla base di tale criterio non necessariamente sono gli stessi che presentano Ridotta Tolleranza Glucidica (IGT) (5, 6). L'Alterata Regolazione del Glucosio (IGR: IGT e IFG) indica una condizione intermedia tra la normale omeostasi glucidica ed il diabete. LIGT oltre ad essere una categoria della precedente classificazione, viene indicata come una fase della storia naturale del disordine del metabolismo glucidico.

FINE